Referendum Costituzionale – Comitato per il NO – Fabbrica delle E Gruppo Abele il 15 marzo 2016 con Gustavo Zagrebelsky

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COMUNICATO STAMPA

Una Primavera per la Democrazia: assemblea Regionale alla Fabbrica delle E Gruppo Abele il 15 marzo 2016 con Gustavo Zagrebelsky

Referendum

Il 13 novembre 2015, promosso dal Comitato piemontese e valdostano per la difesa della Costituzione, presieduto da Diego Novelli e Antonio Caputo, in prima linea in occasione del vittorioso referendum costituzionale del 25/26 giugno 2006 , è sorto il Comitato piemontese e valdostano per il no alle modifiche costituzionali e contro l’Italicum.

Hanno promosso il Comitato referendario aderente ai due Comitati nazionali, una quarantina  di persone, tra cui Gustavo Zagrebelsky, Gastone Cottino, Diego Novelli, Luigi Ciotti , Armando Spataro, Mario Dogliani, il Coordinatore regionale dell’ANPI già aderente  al Comitato promotore, accanto ad intellettuali , personalità ed esponenti delle Istituzioni, della società civile e di molte realtà, dall’ANPI all’ARCI,  Magistratura Democratica, Gruppo Abele, Libertà e Giustizia, Comitato per l’Acqua pubblica, Unione Culturale , Giuristi Democratici, Giustizia e Libertà, Movimento Agende Rosse  e altri, gruppi e associazioni che stanno sopraggiungendo.                                                                                                                                           Il Comitato, che opera in uno spirito di assoluta apertura plurale e non partitica, di stampo ciellenistico, si è dato come coordinatore Antonio Caputo, referente  responsabile dei rapporti con i Comitati nazionali  e ha costituito una segreteria organizzativa aperta ad ulteriori  contributi e apporti, nelle persone di Fulvio Perini, Maria Chiara Acciarini, Andrea Doi, Guido Ortona, Claudia Peirone, Livio Pepino, Nicola Mandirola, Francesco Pallante.

La sede è presso l’Unione Culturale di Torino, via Cesare Battisti 4, mentre l’Ufficio stampa e comunicazione che fa capo ad Andrea Doi, è presso la redazione di “Nuovasocietà”, Centro Studi Sereno Regis di Torino.

«È l’ora di  sviluppare e promuovere  iniziative e preparare la raccolta delle firme per il referendum abrogativo delle norme più limitative della libertà di voto dell’Italicum, raccolta che inizierà nei primi giorni di aprile 2016  e  di promuovere la necessaria opera  di informazione e mobilitazione  derivante dalla  decisione adottata il 25 febbraio 2016 dal Consiglio Direttivo del Comitato nazionale per il No alla riforma costituzionale, presieduto dai Prof. Pace e Zagrebelsky» dicono dal comitato e aggiungono «di avviare immediatamente dopo il deposito del quesito referendario costituzionale, e  subito dopo la pubblicazione del testo di legge Renzi-Boschi, la raccolta delle firme a sostegno della richiesta, per arrivare almeno alle 500mila previste: perché finalmente anche i cittadini possano fare sentire la loro voce, soffocata in gran parte  dai media e da un’informazione che si auspica più attenta».                                                                                                                                                     Con una limitata sfasatura temporale, questa raccolta di firme si riunirà in questo modo a quella contro l’Italicum che partirà all’inizio di aprile sui due quesiti depositati in Cassazione contro il premio di maggioranza e il ballottaggio e per garantire l’elettività effettiva di tutti i deputati.

Il 18 marzo 2016 il Comitato per il no nel referendum costituzionale e il Comitato per i due referendum abrogativi  dell’Italicum, presieduto dai Stefano Rodotà e Massimo Villone , promuovono un incontro nazionale degli aderenti aperto ai cittadini, che si si terrà a Roma, Montecitorio,  per dare avvio alla raccolta delle firme contro l’Italicum. e contro la riforma costituzionale..                                                                                                                                               «Si impone dappertutto  uno grande sforzo organizzativo, di informazione e mobilitazione al quale  la cittadinanza  tutta è chiamata a concorrere in prima linea, a difesa della  Costituzione repubblicana», evidenziano dal Comitato che presenterà le iniziative referendarie e soprattutto i modi per  consentire a ciascuno di fornire in concreto il proprio contributo attivo, in un’assemblea  regionale aperta, martedì 15 marzo alle 20.30 alla Fabbrica delle E del Gruppo Abele in corso Trapani 95 – Torino.

Gustavo Zagrebelsky Illustrerà i motivi del no.

Il Coordinatore Vice Presidente Antonio Caputo

per informazioni

salviamolacostituzionepiemonte@gmail.com

Sede Comitato Piemontese e Valdostano (CPVDC)

Via Cesare Battisti 4 c/o Unione Culturale

10121 TORINO

+39 347666160

Donazioni e contribuzioni potranno essere effettuati sul contro corrente del Comitato (CPVDC) c/o Banca Popolare Etica Fil. Torino IBAN  IT15U0501801 0000 0000 0512760        

Comitato piemontese e valdostano per la difesa della Costituzione

– per il No alle modifiche costituzionali  e all’Italicum

– salviamo la Costituzione

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