Lettera per il NO al Referendum Costituzionale del 4 Dicembre

Il 4 dicembre si avvicina e questi pochi giorni dovrebbero esere utilizzati da tutti noi per convincere gli indecisi attraverso un’azione personale che faccia leva sull’importanza del voto e su alcuni punti essenziali per dire NO ad una proposta di legge sbagliata e pericolosa.

Nel quadro delle attività sviluppate dal Comitato per il NO, l’Associazione ad ovest di Treviri ti offre uno strumento per un’azione capillare che potrai svolgere rivolgendoti alle persone della tua cerchia familiare, a quella degli amici o dei compagni di scuola o dei coinquilini.

 

Capirai dal testo che si tratta di un approccio “porta a porta” ove si pone molta attenzione a non fare violenza sul destinatario. Si presta ad una diffusione verso chi non è ancora convinto su come votare e verso chi invece è già convinto per il NO e intende darsi da fare inoltrando a sua volta la lettera a destinatari a lui prossimi.

 

Nel caso in cui il destinatario non è ancora convinto su come votare,

la lettera deve essere personalizzata scrivendo il nome del destinatario e firmandola e consegnandola fisicamente o inoltrandola per posta elettronica al destinatario.

 

Nel caso in cui decidiate di inviare la lettera verso chi è già convinto per il NO e intende darsi da fare per diffonderne le ragioni, la lettera funziona un po’ come una catena di S. Antonio ed è necessario che la inoltriate copiando questo stesso testo.

 

buon lavoro!

 

Associazione ad ovest di Treviri

 

 

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LETTERA AL VOTO PER IL REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 4 DICEMBRE

Torino, novembre 2016

Una questione di trasparenza

Caro

Il prossimo 4 dicembre siamo chiamati ad esprimerci per confermare o meno la riforma costituzionale approvata recentemente dal parlamento. Io credo che questo sia un momento fondamentale per la nostra vita democratica. Un’occasione che rischia di essere guastata da divisioni artificiose e da polemiche sterili mentre dovrebbe essere vissuta con la passione e con lo spirito sincero e trasparente di chi si sente parte attiva della Comunità in cui vive.

Ed è proprio la gravità del momento che mi spinge a rivolgermi a te per chiederti innanzitutto di andare a votare con consapevolezza, cioè con la serenità di chi si è documentato ed ha maturato una sua decisione autonoma sulla scelta cui è chiamato. L’atteggiamento consapevole rifiuta la superficialità, il pregiudizio, il condizionamento dei partiti.

Ma questo mio breve messaggio non sarebbe completo se, in coerenza con lo spirito di sincerità e trasparenza e nel profondo rispetto di quella che sarà la tua decisione, non ti comunicassi la mia convinta intenzione a votare NO, nella speranza che questa mia esigenza di chiarezza non sia interpretata come un’indebita intrusione e non pregiudichi in alcun modo il nostro rapporto.

Io voterò NO al prossimo referendum costituzionale per alcune ragioni che ritengo fondamentali per il futuro nostro e dei nostri figli:

  • la riforma, nonostante la sua incisività (47 articoli modificati) è stata approvata da un parlamento delegittimato (eletto con l’incostituzionale Porcellum) grazie a maggioranze risicate e attraverso continui ricatti da parte del governo
  • la riforma, abbinata alla proposta di legge elettorale (Italicum), riduce gli spazi di democrazia garantendo al primo ministro e al suo partito (anche se fortemente minoritario nel voto popolare) un potere esorbitante in relazione all’elezione del capo dello Stato e alla nomina  dei membri del consiglio superiore della magistratura
  • la riforma afferma di abolire il senato, ma semplicemente abolisce l’elezione diretta dei senatori da parte del popolo e definisce meccanismi di passaggio delle leggi tra camera e senato che complicano il processo di approvazione dei provvedimenti e aumentano la conflittualità tra le due camere
  • la riforma riduce pesantemente le funzioni delle regioni ordinarie e lascia intatti i vergognosi privilegi economici e normativi delle regioni a statuto speciale.

Queste sono le principali motivazioni per cui io voterò NO. Un NO aperto alle modifiche costituzionali a patto che siano necessarie, elaborate e condivise dalla grande maggioranza delle forze parlamentari, che allarghino e non riducano gli spazi di democrazia. Un NO che rifiuta le soluzioni affrettate, pasticciate e pericolose che sono il vero limite del nostro processo legislativo.

Grazie per l’attenzione

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